Delta del Danubio: confine di Stato e punto di svolta del nostro viaggio

Lasciamo Bucarest attraversando l'enorme periferia ingorgata dal traffico mattutino per dirigerci verso quello che sarà il punto più a est del nostro viaggio. Dopo molto chilometri di pianura agricola, attraversiamo il Danubio su una piccola chiatta e il paesaggio attorno a noi cambia diventando un susseguirsi di colline verdeggianti. Poco più a nord est il Danubio diventa il confine geografico naturale tra la Romania e l'Ucraina. Da qui non è detto che nasca l'ispirazione per un nuovo viaggio da sognare e costruire durante un altro inverno.



Raggiungiamo Tulcea, capoluogo della regione "Delta del Danubio", città di porto fluviale da cui partono traghetti per ogni località. Per esplorare il delta contrattiamo per una gita in barca tra i suoi mille canali. Abbandonato il canale principale ad alta velocità, la natura si fa selvaggia e possiamo ammirare decine di uccelli che qui passano durante le migrazioni o che vi abitano stabilmente. Quando giungiamo ad un vasto lago i colori si fanno tenui e rimaniamo affascinati dal silenzio rotto solo da un pescatore che sta posizionando le sue reti per la notte.






A cena rompiamo gli indugi e decidiamo di scegliere alcuni piatti a base di pesce di fiume accompagnati da una bottiglia di Feteasca regala, uno dei migliori vini bianchi romeni che abbiamo assaggiato. La ciorba di pesce (zuppa) è così delicata da non far rimpiangere  piatti tipici della nostra tradizione culinaria, mentre il luccio e il persico abbattono ogni pregiudizio riguardante il pesce di fiume. Queste ricette meritano sicuramente di essere assaggiate perché frutto di tradizione decennale della regione.


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