Ombre e luci della capitale ungherese
Arriviamo a Budapest sotto una pioggia battente, ma il primo impatto visivo, percorrendo il verde ponte della Libertà, è emozionante: la vista spazia sul Danubio e sugli edifici storici adagiati sulle sue sponde. Il tempo di asciugarci e sistemare le cose in appartamento e partiamo per una prima esplorazione della città. Dopo giorni trascorsi in tranquille cittadine di modeste dimensioni e di bassa affluenza turistica, trovarci un fine settimana di Luglio nel caos della capitale non aiuta a rendere giustizia a questa città. Salta subito agli occhi come in ogni grande concentrazione urbana ci sia una piccola ma importante parte della popolazione che vive nella povertà sperando nel riciclo di ciò che viene gettato o nell'accattonaggio. Diamo importanza a quello che vediamo non per una questione di decoro o di sicurezza, ma di condizioni di vita che ci sembrano fortemente contrastanti con tutto quello che avevamo visto fino ad ora.
Se invece vogliamo parlare della bellezza dei monumenti, delle vedute sul lungo Danubio o di come viene illuminata la città di notte, possiamo affermare senza dubbio che i tre giorni passati a Budapest sono stati una scelta più che azzeccata. Basta guardare la città dalle colline su cui si erge Buda, per capire la sua fama di una delle più belle capitali di Europa.
Passiamo buona parte del tempo a nostra disposizione passeggiando nei quartieri che ci offrono splendidi palazzi, grandi parchi e scene di vita quotidiana.
Budapest è la sede principale dei mondiali di nuoto, che abbiamo già citato, e assistere ad un degli eventi in programma ha per noi un gran significato. Riusciamo ad acquistare i biglietti per la partita di pallanuoto Italia - Kazakistan e rimaniamo entusiasti della cura dell'organizzazione e del buon risultato della partita. Usciti dalla piscina incrociamo Massimiliano Rosolino e Francesco non si lascia sfuggire l'occasione per una foto!
Per festeggiare l'attesa di Serena per visitare la città, ci concediamo la prima cena al ristorante del nostro viaggio, a base di strudel salato e dolce e del piatto nazionale: il Gulasch.
Durante la nostra visita approfondiamo la conoscenza sugli eventi del 1956, grazie anche ad una parte del museo di Storia di Budapest dedicata alla storia contemporanea. Per completare il quadro visitiamo il Memento Park, situato a circa 10 Km dal centro, nel quale sono conservati monumenti risalenti all'epoca sovietica che sono stati rimossi, ma essendo giustamente ritenuti patrimonio culturale, sono stati esposti in questo parco.
Salutiamo Budapest godendo di un pomeriggio trascorso in uno dei suoi centri termali nel quale Francesco riesce pure ad allenarsi un po', mentre Serena si rilassa nella vasca calda con l'dromassaggio e con qualche scatto dall'angolo che più ci ha entusiasmato per le sue visioni notturne dal ponte Margherita.
Se invece vogliamo parlare della bellezza dei monumenti, delle vedute sul lungo Danubio o di come viene illuminata la città di notte, possiamo affermare senza dubbio che i tre giorni passati a Budapest sono stati una scelta più che azzeccata. Basta guardare la città dalle colline su cui si erge Buda, per capire la sua fama di una delle più belle capitali di Europa.
Passiamo buona parte del tempo a nostra disposizione passeggiando nei quartieri che ci offrono splendidi palazzi, grandi parchi e scene di vita quotidiana.
Budapest è la sede principale dei mondiali di nuoto, che abbiamo già citato, e assistere ad un degli eventi in programma ha per noi un gran significato. Riusciamo ad acquistare i biglietti per la partita di pallanuoto Italia - Kazakistan e rimaniamo entusiasti della cura dell'organizzazione e del buon risultato della partita. Usciti dalla piscina incrociamo Massimiliano Rosolino e Francesco non si lascia sfuggire l'occasione per una foto!
Per festeggiare l'attesa di Serena per visitare la città, ci concediamo la prima cena al ristorante del nostro viaggio, a base di strudel salato e dolce e del piatto nazionale: il Gulasch.
Durante la nostra visita approfondiamo la conoscenza sugli eventi del 1956, grazie anche ad una parte del museo di Storia di Budapest dedicata alla storia contemporanea. Per completare il quadro visitiamo il Memento Park, situato a circa 10 Km dal centro, nel quale sono conservati monumenti risalenti all'epoca sovietica che sono stati rimossi, ma essendo giustamente ritenuti patrimonio culturale, sono stati esposti in questo parco.
Salutiamo Budapest godendo di un pomeriggio trascorso in uno dei suoi centri termali nel quale Francesco riesce pure ad allenarsi un po', mentre Serena si rilassa nella vasca calda con l'dromassaggio e con qualche scatto dall'angolo che più ci ha entusiasmato per le sue visioni notturne dal ponte Margherita.
Commenti
Posta un commento